Zaco Robots

Il mio primo articolo

Allora ci siamo. Il mio primo vero lavoro. Da oggi scrivo per la squadra ZACO.

ZACO. All’inizio ho pensato: ma che cos’è? Che cosa vogliono da me? Non è che io mi metta a fare qualsiasi lavoro… Finora non ne ho avuto bisogno. Mi sono sistemato bene. Un bell’appartamento, un bel giardino, il cibo non manca mai. Allora perché tutto d’un tratto mi devo mettere a lavorare?

Certo però quelli di ZACO sono stati veramente gentili con me. Io non so proprio come abbiano fatto a trovarmi. Fatto sta che mi hanno trovato. Vabbè, del resto lo sanno tutti che per me la pulizia è molto importante. E mi hanno offerto del cibo così gustoso. Non che io fossi facile da corrompere, non voglio dire questo.

Per farla breve mi hanno detto che cosa avrei dovuto fare. Allora io gli ho risposto: non vorrete mica che io faccia le pulizie! Perché se devo pulire, pulisco me stesso. Lo sapete che per me la pulizia è molto importante. Ve l’ho già detto questo? Mi hanno garantito che non avrei dovuto far altro che premere un pulsante e aspettare in tutta tranquillità.

Affare fatto, ho pensato.

E così è iniziato tutto. Credetemi, in un primo momento mi sono veramente spaventato. Mi hanno messo questo oggetto sotto il naso, un robot aspirapolvere. Un che? Pulisce il tuo appartamento tutto da solo, mi hanno detto quelli di ZACO.

Per farlo partire ho dovuto solo spingere il pulsante di avvio. Ah! Ecco. E così l’ho fatto. La prima volta sono saltato sul divano terrorizzato. Perché quell’oggetto – come si chiama? Ah sì, A9s – è partito immediatamente. Ha iniziato ad aspirare l’appartamento. Tutto da solo. Roba da non crederci, eppure è andata proprio così.

Oltretutto non faceva neanche tanto rumore, ho potuto continuare il mio pisolino indisturbato. Finché non è finito sotto il divano. Sotto il divano… Vi rendete conto? È così basso il divano che persino io faccio fatica a infilarmici sotto. Persino lì è riuscito a pulire.

Dopo circa 2 ore, durante le quali non ho dovuto fare niente se non dare un’occhiata ogni tanto a quello che faceva questo robot, improvvisamente si è girato ed è andato a finire sopra una cosa. Stazione di ricarica, si chiama. Così mi hanno detto.

Che volete che vi dica? L’appartamento era pulito. L’ho controllato bene, potete credermi.

Niente male per un robot. Naturalmente non così pulito come il mio pelo.

Insomma, il mio primo giorno di lavoro è andato bene. Ma domani si ricomincia. Le ragazze e i ragazzi di ZACO mi vogliono spiegare che lui – com’è che si chiama? Ah sì, A9s – sa anche lavare.

Non vedo l’ora di vederlo.

Vedere tutto in un giorno per me sarebbe stato troppo. Non per A9s però. Perché lui, dopo la ricarica (si chiama così), è subito pronto a ricominciare a lavorare. Comunque era pur sempre il mio primo giorno, sarebbe stato troppo.

E adesso devo anche far scrivere questo articolo. Questo sì che vuol dire lavorare.

Allora ci sentiamo  – o meglio “ci leggiamo”  –  presto.

Alla prossima.

Il vostro Principe Harry.

Restate puliti!